Regala un Account AdWords a un Amico

“Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore un giocatore lo vedi dal coraggio dall’altruismo e dalla fantasia.” (F. De Gregori)

E un consulente AdWords da cosa si vede? Dalla certificazione? 

Il problema, per certi versi, se lo ponevano sulla pagina Google+ Google Partners – Italia.

Un intervento illuminante:

“L’ideale sarebbe poter aggiungere e certificare anche altre info tipo numero clienti attivi o budget gestito e se per motivi di privacy non fosse possibile bhe almeno il punteggio e gli esami superati per far capire a chi visualizza la pagina la differenza tra un certificato ed un altro”

L’idea che la certificazione sia sinonimo di competenza mi fa accapponare la pelle, soprattutto considerando che a “Chi vuol Essere Milionario” hai meno aiuti e i quesiti sono più difficili.

Rispondo (non mi posso proprio esimere)

come se la differenza tra un certificato e l’altro stesse nel punteggio. Conosco professionisti che ci mangiano in testa a tutti quanti (e la certificazione non l’hanno (volutamente) presa). La certificazione, come tutte le certificazioni, attesta la conoscenza tecnica dello strumento, non certo la capacità di saperlo usare in modo proficuo. Vogliamo parlare del Premium partner più famoso in italia?

A questo, il nostro consulente illuminato risponde

….  pertanto direi che questo viene messo a disposizione è uno strumento che secondo me andrebbe un po valorizzato diversamente giusto per non dire che tutti i certificati sono uguali…Tutti possono avere una laurea ma ottenerla con il minimo non è la stessa cosa che ottenerla con 110 e lode.

Forse ha ragione lui, sono io che parto dagli assunti sbagliati. Mi ero quasi convinta quando leggo un post sulla Community di AdWords. Un tizio, chiamiamolo Ciccio Eugenio (e si firma con Nome e Cognome) si lamenta che

“Buongiorno, sono Ciccio Eugenio, ero stato accolto nella adwords university per il mio progetto di xxxxx, [sito]. . Avevo messo momentaneamente in stand-by il tutto perchè ero nella fase di restyling del sito che adesso è finalmente pubblicato adesso volevo avere un vostro supporto per strutturare la campagna adwords in maniera corretta solo che da qualche mese nella community non ricevo nessun tipo di risposta (parlo esclusivamente con un utente) Potreste spiegarmi il motivo.
Cordialmente Ciccio Eugenio”

Mmmm, forse nessuno gli ha detto che le consulenze si pagano, che Google non mi stipendia anche se mi chiama collaboratore principale e che non ho obblighi, Ma forse non lo sa. Andiamo oltre. Ecco che interviene il nostro consulente illuminato. Dopo un po’ di chiacchiere proforma, Ciccio pubblica (per scroccare una consulenza) user name e password dell’account. E dato che la mail era info@ ho i miei dubbi che abbia creato un account in sola lettura.

E qui, interviene il consulente illuminato! Prima di dirgli che divulgare user name e password su una community i cui contenuti sono indicizzabili e pertanto accessibili (anche in futuro) a chiunque, si prodiga in consigli brillanti (stiamo parlando di una campagna con budget da… meno di un kebab). Riporto i punti salienti della risposta inframezzandoli con le mie rosservazioni

Da manuale, andrebbe studiata una strategia che ti consenta di suddividere meglio l’attuale campagna che hai realizzato per più gruppi di annunci in base al tipo di query e sopratutto di “finalità” per incrementare ulteriormente il 20% di CTR registrato nell’ultimo mese.

Tipo di query? Eh? Par male chiamarlo col suo nome cioè “intento di ricerca”? Già, ma il consulente illuminato parla potabile, è per farsi capire dal suo interlocutore. Sono io che sono un’anziana inacidita. Infatti poi lui si spiega…

Ti faccio un esempio, hai inserito parole chiave come tour a parigi e visite guidate a parigi…è vero tutte e due sono corrette ma sarebbe opportuno realizzare un gruppo di annunci raggruppando le chiavi dedicate a chi cerca un tour a parigi e un gruppo di annunci a parte dove dovresti raggruppare le parole legate alla visita guidate a parigi, con relativi annunci che trattano le stesse query…Della serie “parla la stessa lingua del tuo cliente”.

Certo, il principio è corretto: usare l’intento di ricerca per tematizzare i gruppi di annunci, perché intenti diversi hanno bisogno di risposte diverse. Il fulcro del discorso deve spostarsi dalle parole chiave al loro significato per l’utente. Mi rendo conto che questo forse va un po’ troppo al di là del centro didattico di Google.

…. ma una cosa che ho notato, sono numerose query che hanno attivato i tuoi annunci, che hanno convertito che però non sono inserite come parole chiave positive. Vai in parole chiave – dettaglio parole chiave e vedrai che alcune sono state aggiunte ma molte altre che hanno generato delle conversioni con un KPI basso non sono ancora state aggiunte, andrebbe fatto.

Ho capito: il segreto del consulente illuminato è quello di usare parole a caso, preferibilmente in lingua straniera.

Per il tuo business attiverei anche, come ti anticipavo, attiverei una campagna display per argomento per incrementare il volume di traffico profilato e una campagna remarketing per non far si che il clic resti tale. E’ vero necessita di un budget supplementare ma considerando il tuo potenziale ROI io lo farei.

Ollà. Ma cosa vuol dire “potenziale ROI”? 1, nessuno? Centomila? A parte che ROI non vuol dire PROFITTO, ma in pratica: chi più spende più guadagna. Il classico consiglio da “assistenza AdWords”

Un altro tipo di campagna che andrei a suggerirti è quella video, (certo con il budget di un kebab mi sembra un’ottima scelta)

Ti ringrazio per aver messo a disposizione gli accessi e di aver creato un post interessante. Certo, il mondo è fatto di persone brave, belle, oneste e buone, Nessuno si sognerebbe mai di entrare nell’account, pubblicare campagne a caso su siti a caso, così come nessuno si sognerebbe mai di poterti cambiare la password o eliminare l’account. Certo non sono cose di comune amministrazione, ma hai solo messo i “malintenzionati” di fare quello che gli pareva.

Ecco, il problema è proprio questo: il consulente serio si dovrebbe valutare non tanto dalla conoscenza dello strumento (è ovvio che lo deve sapere usare) quanto dalle sue abilità logiche e dalla capacità di usare, in modo ragionato, le informazioni di cui dispone, non certo dal possedere o meno una certificazione. Io per esempio, non mi farei mai seguire il ppc del fucsia blog dal consulente illuminato. Oltre al fatto che un consulente serio non lavora gratis dequalificando la professionalità dei suoi colleghi.

3 pensieri su “Regala un Account AdWords a un Amico

  1. Valentino Mea

    Ciao Rossella,
    prima di tutto complimenti per i tuoi articoli che sono sempre di gradevole lettura. Mi vorrei soffermare su una tua frase che mi ha colpito e divertito allo stesso tempo: Il classico consiglio da “assistenza AdWords”.

    Mi è capitato ultimamente che un paio di miei clienti per sentire questi “consigli da assistenza Google” hanno distrutto le loro campagne e dopo per sistemarle ci è voluto non poco tempo e lavoro. Ora addirittura anche alcune web agency a cui fornisco servizi di gestione, vogliono ascoltare questi consigli…ti renderai conto che il customer care è oneroso in questi casi per smontare alcuni di questi consigli…

    Come ti regoli in questi casi? Come gli spieghi che i loro consigli sono generici e spesso fuori contesto e “forse” volti solo a far spendere di più invece che a portare risultati?

    Ti ringrazio

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    1. rosserva Autore articolo

      Ciao Valentino,

      Grazie per la gradevole lettura 😉
      MA sei sicuro di volerlo chiedere a me? Io sono la persona meno diplomatica del mondo!
      A dire il vero, non ho molta esperienza di questi casi, tuttavia, quelle rare volte in cui succede, cerco di spiegare perché certi suggerimenti avranno conseguenze negative, se poi non capiscono… li lascio fare. Così poi posso dire “te lo avevo detto”. Devo dire che “te lo avevo detto”, per questi motivi, non lo sto dicendo da un po’ di tempo.

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  2. seospritz

    Ottimo articolo, frequentando i vari forum di settore, sentivo addirittura che i consulenti di google (quelli veri, non quelli falsi che si autodichiarano tali) rubavano i clienti che venivano seguiti dai professionisti, proponendogli di migliorare le loro campagne…Non sai i disastri che hanno combinato…

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