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Io sto bene, io sto male, io non so come stare. Ma il mio account come sta?

io-sto-bene“Io non studio e non lavoro, non guardo la TV, non vado al cinema non faccio sport. Io sto bene, io sto male, io non so cosa fare: non ho arte non ho parte non ho niente da insegnare è una questione di qualità”.

Chissà se i CCCP quando dicevano che è una questione di qualità stavano pensando ad AdWords?

Mi sa di no  😥 eppure AdWords è una questione di qualità, o meglio… di Punteggio di Qualità: più è alto il punteggio di qualità meno spendiamo per ogni singolo clic e maggiore sarà la frequenza di pubblicazione dell’annuncio.

Dove vedo il punteggio di qualità?

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Il punteggio di qualità (quality score per quelli fichi) è visibile nell’account solo a livello di parola chiave e viene espresso con un valore numerico da 1 a 10. Nel “fumetto” accanto alle parole chiave vediamo le tre principali dimensioni che influiscono sulla qualità: CTR atteso, pertinenza e esperienza sulla pagina di destinazione.

Per account di piccole.. piccolissime dimensioni, possiamo verificare il punteggio di qualità “parola per parola”, ma quando le parole chiave aumentano… beh, a capodanno dell’anno prossimo avrei un impegno. Meglio trovare una soluzione un pò più smart. 

Scarichiamo il report sulle parole chiave, accertandoci di scaricare anche i dati sul punteggio di qualità (Ai corsi AdWords dico sempre: “quando non trovate qualcosa è in colonne“. In questo caso in “attributi” c’è punt. di qualità),  e poi cominciamo a giocare con le tabelle pivot (grazie Merlinox  per aver tentato di insegnarmele).

Quanto è sano il mio account?

punteggio-di-qualità-accountPerché ho inserito la colonna relativa alle impressioni e non al costo? Ogni impressione è una chance di vittoria (di clic e di conversioni) e non tutte le parole chiave hanno gli stessi volumi di ricerca  😆 E, tra l’altro, il costo è determinato anche da fattori estrinseci rispetto al nostro account (per esempio i concorrenti…)

E’ vero che in un account perfetto tutte le parole hanno un punteggio di qualità sopra il 7/10, ma è altrettanto vero che se una manciata di parole chiave che generano poche impressioni hanno QS (quality score) bassi… beh, ce ne faremo una ragione.

Tutto sommato, l’account è “abbastanza in salute”: il 66,32% di impressioni sono generate da 513 parole chiave con punteggi maggiori uguali a 7.

Quali sono le aree che necessitano un intervento?

Ritorniamo alla nostro report di dati, e aggiungiamo una colonna “Punteggio di Qualità per Impressioni” (poi vedremo perché). Fatto? Creiamo un’altra pivot

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 Avete presente la faccenda del pollo di Trilussa? Io mangio 4 polli, tu ne mangi 0, in media ne abbiamo mangiati due ciascuno, ma in pratica tu hai ancora fame perchè non hai mangiato. Questo è il motivo per cui abbiamo aggiunto la colonna “punteggio di qualità per impressioni”: proprio per soppesare il punteggio di qualità in funzione del volume di impressioni. Dividendo il valore di “punteggio di qualità per impressioni” per il numero di impressioni avremo il Punteggio di Qualità ponderato (o normalizzato). 

Nella pivot sopra, per semplicità ho scelto la visualizzazione per “campagne”, volendo si potrebbe scegliere anche la visualizzazione per gruppo d’annunci (o per singola parola chiave).

Ordiniamo in modo decrescente per “punteggio di qualità normalizzato” et voilà…. sappiamo dove cominciare a dover mettere le mani  😆