Lo spot di SeatPG sta al Fucsia Power come la Criptonite a Superman

Mi sembra l’intro adatta  😆

Da una settimana appena accendo la tv passa la pubblicità di Seat PG. In pratica, questi mi vorrebbero far credere che grazie all’accordo con Google le loro campagne garantirebbero visibilità e sicuri contatti alle PMI. 

E’ vero: Seat PG è premium partner di Google. Non partner, bensì premium partner. Cioè un partner più figo. In realtà non è che ci siano molte differenze. (per i curiosi, sono qui). Mi pare che la discriminante sia l’incontro trimestrale con un account manager di Google. Ok, ma nonostante lo sbrozzo di visita ora il nostro sito, diamogli fiducia. Alla fine, almeno per se stessi, faranno le cose con criterio, o no?

Ecco. Appunto. Stasera, in un attimo di nutrimento del mio ego, mi sono messa a googlare il mio nome, unito a varie altre query improbabili, l’ultima delle quali era “fucsia power adwords”

fucsia-power

Si, lo so… non sono così audaci da fare offerte per la keyword “fucsia power adwords”, ma stanno biddando la parola chiave generica “adwords”. Ok è la strategia dell’espansione. Peccato che con query come “eventi adwords”, “video adwords”, “guida online adwords” e compagnia cantando, il loro annuncio venga sempre pubblicato. Già, perché non lo sanno anche le capre che la prima regola di AdWords è che esiste una cosa che si chiama “opzioni di corrispondenza”, nella fattispecie: corrispondenze negative. Ma vabbè, avranno attivato una campagna in fretta e furia, e cose come “blog”, “gratis”, “video” gli sono sfuggite. Non si può mica stare attenti a tutto. E poi è la strategia dell’espansione. Loro sono premium partner. Mica i primi che passano. E’ la strategia: col mio annuncio super persuasivo cerco di indirizzare l’esigenza dell’utente. Certo, lui cerca un video corso e io gli mostro il mio solito annuncio, tanto non lo sanno anche le galline che ogni “intento di ricerca diverso” richiede un annuncio diverso. E poi, creare annunci diversi per testare diversi punti di forza o un diverso tipo di comunicazione mica è una “best practice”. Massì, lo sanno tutti che le best practices are died!

Comunque. Leggo l’annuncio e sono quasi incuriosita “Campagne AdWords – per le tue campagne web contatta gratuitamente i nostri esperti”. Urca! Questa non l’avevo proprio mai sentita eh. Secondo me ci stava bene anche un’ “azienda leader nel settore con esperienza a 360 gradi” (effettivamente è già qualcosa che i gradi siano 360 e non 90). Tra le varie linee guida del copywriting c’è proprio “scrivi delle banalità che potrebbe dire chiunque, non differenziarti assolutamente dai tuoi concorrenti”. Essiccerto. Però quasi quasi l’esperto lo contatto. E’ gratis! E magari lui mi aiuta a infrangere il muro delle 20 visite al giorno. Si. Lo chiamo. Mi hanno convinto. Clicco e atterro qui 

Beh, quando Brad Geddes (mi pare fosse lui) diceva che l’annuncio è il ponte che collega la ricerca dell’utente al sito mica lo aveva specificato di che tipo di ponte si trattava. Non ha detto che i ponti tibetani forse è meglio evitarli.

Beh, insomma. Arrivo nella landing page. Mi sembra davvero un’ottima idea occupare tutto lo spazio above the fold per non dire niente e disporre le cose a caso. Massì, tanto un sito lo fa anche il nipote di mio cuggino (quello che mi ha detto che una volta è morto). Tutte balle. Il fatto che si debbano gestire (anche) gli spazi bianchi è una fesseria che si sono inventati i web designer. E poi, i copywiter anche questi che ce l’hanno con i  benefici per gli utenti. E’ ovvio. L’utente (la PMI) vuole traffico sul sito, non vuole contatti/clienti. Infatti, per andare incontro al bisogno dell’utente apro con un “Aumenta subito il traffico sul tuo sito, promuovi un’offerta o un prodotto in un particolare periodo dell’anno”. Capito! in un particolare periodo dell’anno. Cosa vuol dire “particolare periodo”? Il capodanno cinese? Il ponte dei morti? Cosa? Vabbè, se lo sceglie l’utente. Tanto non è importante essere specifici e dare vantaggi concreti. 

[tralascio il resto di landing] arriviamo al pezzo forte. E’ davvero sagace mettere una call to action invisibile. Eccerto. Così mi contattano solo quelli davvero interessati. Ma qui signori c’è la classe. Un vero colpo di genio. 

Certo, se a uno non dovesse piacere scrivere, gli do anche il numero di telefono (senza specificare a che ora risponde qualcuno. Così io chiamo adesso e mi dicono che posso consultare l’internet e mi danno un altro sito!), l’opzione form con mille campi e la possibilità di cliccare sulla mappa. Questo si che è figo. Va di moda l’interattività. E poi si sa. Tutti i più o meno quarantenni hanno giocato all’Allegro Chirurgo. Vuoi che non piaccia questo tuffo nell’infanzia? Che poi si sa, la pippa della gerarchia degli obiettivi è una stupidata. E non parliamo del fatto che “più opzioni di scelta dai, più opportunità offri per non scegliere”. Questa è roba da psicologi. Cosa vuoi che ne sappiano gli psicologi dell’internet. 

Sai una cosa cara Seat PG? mi sa che essere Premium Partner non è che sia sta gran attestazione di qualità. 

2 pensieri su “Lo spot di SeatPG sta al Fucsia Power come la Criptonite a Superman

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