La CTA è fondamentale in un annuncio (o forse no)

A volte mettere una CTA in un annuncio AdWords è come spingere giù dal trampolino uno che non sa nuotare.

Questa affermazione (forse) è un po’ provocatoria: non c’è guida, tutorial, ebook con i 7 segreti per, guru che non dica che in un annuncio AdWords ci devono essere:

  • il prodotto
  • il prezzo/una promozione
  • un invito all’azione

Hanno ragione? Certo che hanno ragione.

… Se l’annuncio riguardasse una query specifica che fa riferimento a un prodotto conosciuto.

 

In questo caso per esempio la ricerca è molto specifica e si riferisce a un prodotto che ha (più o meno) lo stesso prezzo ovunque.

Un utente/utonto che fa quella ricerca, molto probabilmente si vuole informare su quel prodotto perché, altrettanto probabilmente lo vuol comprare.

La call to action di Acquadiparma è perfettamente congruente con la fase nel ciclo di acquisto in cui si trova l’utente/utonto. Magari, anziché “online” avrei utilizzato “ufficiale”, e anziché “sulla” avrei detto “nella”, ma ci siamo: la call to action rispetta l’intento di ricerca.

Ma cosa succede quando l’intento di ricerca è più generico, quando la ricerca è unbranded (per esempio “scarpe running”) e quando il tuo sito è un marchio sconosciuto in un mercato abbastanza indifferenziato e in cui anche Amazon vende i tuoi stessi prodotti (o molto simili).

E’ vero che se vuoi che un utente/utonto faccia qualcosa glielo devi dire, ma è anche vero che, secondo il Rosservarianesimo, un annuncio non è altro che un ponte che collega l’utente con il tuo sito.

Il compito di un annuncio è vendere? O è persuadere che a un solo click di distanza c’è la risposta alla domanda espressa con la query? (Chi commenta che fa AdWords per vendere vince il premio GAC)

L’utente che cerca scarpe running probabilmente non vuole comprare ma avere una panoramica di opzioni fra le quali (eventualmente) scegliere un paio di scarpe per andare a correre, e, altrettanto probabilmente la conversione non si realizzerà in quella visita. Avrebbe senso usare la CTA “Acquista” per un utente in questa fase del processo decisionale? Probabilmente no. No perché non c’è congruenza fra intento di ricerca e copywriting.

Certo, invece che “acquista” si potrebbe usare “scopri” ma, a parte che mi rifiuto di usare “scopri” e varianti, … non è che in un annuncio AdWords si può scrivere la Divina Commedia. Forse è meglio usare i (pochi) caratteri a disposizione per cercare di coinvolgere l’utente/utonto sul piano emotivo. Con buona pace della CTA

Intanto che rifletti su cosa scrivere nei commenti, ti lascio con un’autentica chicca

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