Il segreto per un e-commerce vincente è trattare gli utonti come ritardati (o forse no)

Ehy tu che gestisci un e-commerce, sei proprio così sicuro/a che i tuoi utenti siano dei ritardati, gente da scuola serale per adulti analfabeti?

Mi sono posta questo interrogativo questa sera leggendo le e-mail. Prima c’è stata quella di Mac Cosmetics, credevo fosse l’unica, quindi ne ho scritto solo su Facebook (qui), ma subito dopo c’era quella di Sephora.

Bello! Ci sono due promozioni:

  • 20% di sconto con il codice…..
  • solo online un kit di 3 miniprodotti che sono must-have e che i loro clienti amano già.

Vorrei che ti concentrassi sul copy della seconda offerta:

  • solo online: quindi se vai in uno dei mille mila Sephora il kit non te lo danno (scarsità)
  • sono must-have: cioè non possono proprio mancarti a meno che tu non voglia essere una sfigata (mi verrebbe da dire identità sociale)
  • che i nostri clienti amano già: avrebbero potuto scrivere “che le nostre clienti come te amano già”, ma anche così fa tanto riprova sociale.

Bene, adesso mi dirai: “Se è tutto bello perché adesso rompi le balle anche su Sephora?”
Perché ovviamente le offerte (-20% e kit prodotti) non sono cumulabili: o usi una o usi l’altra. Mi lascio sfuggire lo sconto (che posso avere anche in negozio) o mi lascio sfuggire il kit che posso avere solo online? Boh, forse lo sconto… tanto dura ancora 10 giorni.
Ottimo: Sephora la sa lunga e in un colpo solo ti fa fare due acquisti diversi.
Peccato però che se l’utonto (cioè io) si accorge che lo stai cercando di raggirare poi si incazza e dei due acquisti non ne fa neanche uno.

Bye bye Bombay (e anche Bye bye Sephora).

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