il Search Remarketing no: non lo avevo considerato

Quanto impiega Ciccio Benzina prima di acquistare dal nostro e-commerce? Ormai anche mia mamma (che non ha ancora capito che lavoro faccio) sa che l’utente-medio interagisce più volte con il sito prima di decidersi a convertire. 

numero-interazioni

La figura descrive la lunghezza del percorso in interazioni (cioè in contatti con il sito) per un e-commerce che ha un valore medio dell’ordine di circa 100€: non si sta decidendo di comprare una casa, eppure, il 63,02% dei clienti ha impiegato più di una visita prima di decidere. (Se proprio vogliamo essere fiscali, anche il 36,98% di utenti che acquista alla prima interazione è un dato spurio: ricordiamoci che uno stesso utente può accedere al sito con device diversi diventando “tre utenti distinti”. Un pò come Dio che è uno e trino).

Siamo tutti d’accordo che ripescarci gli utenti che sono già entrati nel sito è importante? Bene, da qualche mese il remarketing è disponibile anche su rete di ricerca (ne avevo già parlato qui)

Il ragionamento teorico che ne sta alla base fila: adattiamo il messaggio (testo annuncio) e le parole chiave al grado di vicinanza dell’utente alla conclusione del processo d’acquisto, Eppure.., a volte non è possibile personalizzare una promozione (mica tutti hanno gli sconti early bird) in altri casi gli utenti delle diverse fasi usano le stesse query, o semplicemente ci accontentiamo di un compromesso tra lo sforzo e il risultato. 

E quindi come facciamo? 

Creiamo le nostre liste di remarketing come al solito, creiamo la nostra campagna come facciamo sempre e all’interno dei gruppi di annunci aggiungiamo i segmenti di pubblico. 

segmenti-pubblico

Qual è la differenza rispetto al solito? 

Quando si sceglie “targeting e offerta” la nostra audience è data da utenti che corrispondono ai criteri definiti da tutti i metodi di targeting (in questo caso parole chiave e segmenti di pubblico). Se noi invece scegliessimo “solo offerta” possiamo fare delle offerte personalizzate per alcuni metodi di targeting, ma gli utenti sono idonei alla visualizzazione degli annunci quando almeno uno dei criteri di targeting corrisponde.

Cosa vuol dire?

Nel caso dell’esempio posso mantenere un’offerta CPC di “X Euro” e solo per gli utenti che hanno messo un articolo nel carrello senza concretizzare l’acquisto, aumentarla dell’X%. In questo modo, aumento la frequenza di pubblicazione dei miei annunci per utenti che sono (teoricamente) in fasi più avanzate del processo di acquisto. 

E’ ovvio che se l’utente abbandona il carrello perché “non funziona”, prima di fare remarketing è meglio sistemare il check-out  😉

4 pensieri su “il Search Remarketing no: non lo avevo considerato

  1. Giovanni

    Ciao Rossella! Avrei una domanda:
    Secondo te ha senso utilizzare il search remarketing in combinazione con i product ads? Se si in che modo?
    Ciao grazie.

    Rispondi
    1. rosserva Autore articolo

      Ciao Giovanni,
      Si, secondo me avrebbe senso, ma il problema è che per il momento (e non so se cambierà), nelle campagne Product ads non è possibile applicare i segmenti di pubblico (quindi addio remarketing). Quello che sarebbe da testare è il classico remarketing su utenti entrati da pla, magari con queste campagne come primo punto di contatto col sito. La lista andrebbe fatta da analytics.

      Rispondi
  2. Giovanni

    Si potrebbe essere sicuramente interessante. Spero comunque che possa essere introdotto il remarketing per i product ads anche sulla rete di ricerca, funzione che potrebbe avere un roi molto alto.
    Grazie, ciao!

    Rispondi

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