Il post intelligente che parla un pò di tutto e un pò di niente

Consiglio di lettura: L’accompagnamento ideale per questo post é la canzone intelligente di Cochi e Renato.

Questo non è un post: é una lettera rivolta a tutti quelli che credono che basti avere una campagna AdWords per entrare nel top del sogno (cit. Crozza/Briatore). 

Caro [mettere un nome a piacimento, tanto tutti abbiamo un cliente così],

lancio-nel-vuotoCosa credi, che l’ignaro utente, chiamiamolo Ciccio Babbo Natale che è periodo, quando clicca su un annuncio (il tuo annuncio) fa un pò come sto tizio che si lancia nel vuoto? Beh, mi spiace disilluderti, ma AdWords non è Sector che è No Limits, qualche limite ce l’ha, soprattutto quando Ciccio clicca su un annuncio ed entra proprio nel tuo sito. E’ come se invitassi un imprenditore che è al vertice dell’apice del top del sogno (sempre cit. Crozza/Briatore) a casa tua, lo fai accomodare su una sedia sghemba e dopo poco si trova col culo per terra. E magari l’avevi anche invitato con l’obiettivo di chiedere la mano dell’unica figlia. Secondo te, a intuito, cosa ti risponderà?

Ecco, fa conto che la pagina di destinazione del tuo sito sia come la sala ricevimento ospiti di casa tua, e la conversione è accasarsi con la figlia dell’imprenditore al top del sogno.

Caro [nome], questa sera sono in vena di rivelazioni: chi entra nel tuo sito, non ci passa la vita lì dentro, passa la maggior parte del suo tempo online su altri siti, la cui struttura crea delle aspettative. Tradotto in pratica vuol dire: “le mie -ma anche le tue- risorse cognitive sono limitate, quindi, visto che non posso (e neanche tu) elaborare tutte le informazioni che mi bombardano, (mi) creo degli schemi di pensiero e di giudizio che creano una sorta di linea guida nella mia interpretazione del mondo”. La parola “euristiche di giudizio” ti dice niente? Pensa che c’erano due tizi, Kahneman e Tversky che ci han pure vinto un Nobel (per l’economia, non per la fuffologia).

Capisci che non si è mai visto il motore di ricerca interno in basso (dopo svariati scroll del mouse) a sinistra? E’ un pò come quando perdi gli occhiali, mica li vai a cercare nel frigorifero! E non li vai a cercare lì perché di sicuro non ti aspetti di averli messi proprio lì. 

Vedi caro [nome], non è che mi sento un’esperta di usabilità, anzi, non mi sento proprio un’esperta. Hai presente l’arroganza epistemica del cigno nero, quella per cui pensiamo di sapere più di quello che effettivamente sappiamo? Trovo che sia un limite alla conoscenza, e siccome io sono curiosa, non voglio limitare le mie possibilità di conoscenza. E anche tu dovresti cominciare a prendere in considerazione questo principio di vita. Ma tornando a noi… pur non essendo un’esperta, qualche libro e blog l’ho anche letto, qualche esame di ergonomia all’università l’ho fatto, un po’ di esperienza anche e soprattutto… anch’io uso internet “come utente”. Sai cosa ti dico? Che è vero, le indagini di usabilità, le survey, i test e tutto quello che ci va dietro sono utili, ma ogni tanto (almeno per cominciare) basta usare la testa. Capisco che a volte non venga proprio spontaneo, ma ti do qualche aiuto:

L’ultima rivelazione per questa sera: credi di esserci solo tu che vendi il prodotto X? Forse non tutti sanno che… esistono i tuoi concorrenti, e anche loro vogliono vendere online. Hai mai sentito parlare di Value Proposition? Anche qui… è una questione di percezione: percezione dei benefici meno la percezione dei costi. Credi davvero che stare mezz’ora a pensare come si debba usare il tuo sito non incida sulla percezione dei costi? Pensa che dal tuo concorrente, si pago un pò (non troppo) di più, ma portare a termine l’acquisto non è certo come un parto trigemellare. Sai qual è la conclusione? La conclusione è che il tutto è più della somma delle sue parti, ma siccome tu sei tuttologo queste cose le saprai già.

Con simpatia (mi hanno detto che terminare le lettere con “con simpatia” fa girare le balle)

 

19 pensieri su “Il post intelligente che parla un pò di tutto e un pò di niente

  1. Gino Dalla Nora

    Ottimo articolo, a proposito di “percezioni” aggiungerei che, quando sono davvero molti a vendere lo stesso prodotto, una tecnica che funziona tantissimo è quella di autoincensarsi dicendo di essere i migliori. Sfruttando così l’effetto “la sparo molto grossa e dato che nessun altro ha il coraggio di dirlo, apparirà per forza vero!”

    Una “value proposition” efficace sul breve ma dalle gambe corte 😉

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    1. rosserva Autore articolo

      Grazie Gino,

      puoi anche autoincensarti (il tu è ovviamente impersonale) come il più figo del mondo, ma se sei solo tu a dirlo e nessuno che convalida le tue affermazioni chi è che ci crede? Cialdini chiama questa cosa “riprova sociale” e ha il suo fondamento nella psicologia sociale e nei meccanismi che regolano il comportamento intergruppi (ingroup vs. outgroup) e nei processi di presa di decisione. Per farla breve: in una condizione di incertezza, in cui ho pochi elementi cui aggrapparmi per poter decidere, mi affido (fra le altre cose) ai commenti di chi ne sa più di me (i famosi esperti) o di altri percepiti come simili a me, una sorta di identificazione con i membri dell’ingroup.
      Ora… io potrei anche dire che il mio corso AdWords è il migliore dell’universo intero, ma se i miei “scolari” non lo confermassero (e per fortuna lo confermano) chi mi crederebbe?

      Ma a parte questo psico-sproloquio… se lo stesso prodotto è venduto da mille mila persone (e il prodotto è lo stesso) è logico che buona parte del gioco si gioca, perdona la ripetizione, proprio sul prezzo.

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  2. Gino dalla Nora

    Io non ho parlato di prezzo, non capisco perché lo chiami in causa.
    Io ho parlato di chi si autoincensa (ogni riferimento a fatti e persone era puramente casuale ma ora ho capito il perché del commento del Sig. Andrea).
    Ogni corso troverà degli allievi disposti a giurare che il corso frequentato e’ il migliore del mondo, ma pochi hanno il coraggio di crederci (o fingere di crederci) e soprattutto di scriverlo 😉

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    1. rosserva Autore articolo

      Grazie Gino per avere condiviso il tuo punto di vista.

      Parlavo di prezzo perché nella mia esperienza, che in quanto tale è limitata a quanto ho provato/visto io e non a tutto lo scibile umano, il prezzo è una variabile che sta diventando sempre più preponderante nelle decisioni di acquisto. Va da sè che questa variabile poi si intersechi con tutta una serie di fattori che rientrano nella definizione di “value proposition”.

      Per quanto riguarda il corso… Mi spiace che i corsi che hai frequentato ti abbiano lasciato questo vuoto. A me (fortunatamente) non è mai successo, ma nel caso lo avrei fatto presente nelle schede di valutazione a fine corso. Mi auguro che chi fin’ora ha partecipato ai miei corsi si sia comportato nello stesso modo. Mi viene il dubbio, leggendo fra le righe, che dietro il nome “Gino dalla Nora” si nasconda qualcuno di conosciuto che magari, ha anche partecipato ai miei corsi e che evidentemente, non ne è rimasto soddisfatto, pur senza lamentarsi nella scheda di valutazione. Se questo fosse il caso, ti prego di dirmi cosa non ti è piaciuto o non ha incontrato le tue esigenze, in modo tale che possa regolare il tiro per i prossimi corsi e (magari) fare meglio. Se invece parli solo per la tua attuale esperienza … beh, potresti venire al mio prossimo corso e poi mi saprai dire 😉

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  3. Gino Dalla Nora

    Credo ci sia un equivoco: nel mio primo commento non ho mai parlato di corsi, mi riferivo in generale a false recensioni. Poi tu hai parlato dei tuoi corsi, poi c’è stato il commento dell’altro commentatore.
    Quindi con un po’ di browsing risalgo al fatto che fate corsi nel settore in cui opero e che definite i vostri corsi “i migliori”.
    Quindi non ha senso parlare di un mio vuoto o di una mia esperienza, in origine non stavo criticando un tuo corso o quello di qualcun altro. Non ho titolo per farlo.

    A seguito dei vostri commenti e delle evidenze però chiedo lumi su perchè i vostri siano i “migliori tra i corsi” in un determinato ambito (senza alcuna certificazione oggettiva), chiedo se questa auto-attribuzione sia esclusivamente una tecnica per influire sulla percezione del potenziale cliente (un 50% degli utenti penserà “Se la spara così grossa, ed è l’unico corso a farlo, allora deve essere vero”).
    Oppure i vostri corsi sono effettivamente i migliori? Se si sulla base concreta di cosa?
    Non dirmi sulla base dell’opinione chi ha partecipato perchè altrimenti si va in loop, dato che è ovvio che chiunque potrebbe citare il proprio studente soddisfatto.

    Insomma se è un’affermazione seria mi aspetterei un po’ fact checking o di pubblicità comparativa…altrimenti è solo “value proposition” 😉
    E non mi sembra di essere OT in un post così puntiglioso rivolto a chi “si crede di essere” e in cui si parla di percezione e value proposition.

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    1. rosserva Autore articolo

      Caro Gino,

      è vero, a proposito dei corsi WMRA si dice “i migliori corsi”. Forse, dopo 10 anni di esperienza, di corsi, relazioni e feedback, chi lo scrive ha titolo per farlo.
      A mio modo di vedere anche dire “i migliori” può essere una value proposition, a patto però che ce ne sia un effettivo riscontro: per trovarlo basta verificare nel web chi è e cosa rappresenta Studio Cappello WMRA da un bel po’ di anni a questa parte, o in alternativa potresti contattare personalmente (ci sono nomi e cognomi nei feedback) per chiedere se la valutazione è stata estorta o se invece è sincera.

      Ad ogni modo, i corsi sono corsi di WMRA mentre questo è il fucsia blog, nato non per spammare i corsi (tant’è vero che non ci trovi nemmeno mezzo link) ma per parlare di AdWords e di quello che ci va intorno.

      Resta il fatto che errare umanum est e … anche ai migliori capita di sbagliare 😉

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  4. Gino Dalla Nora

    Sì sì ok, questo è il tuo blog e non il sito dei vostri corsi, ma non sono stato io a parlare dei corsi per primo. E poi è un post che “parla un po’ di tutto e un po’ di niente” 🙂

    Ho visto anche il commento su Facebook ma non posso commentare (e forse meglio così) perchè non siamo connessi: ognuno può dire quello che vuole e sicuramente può dire che il suo corso è ottimo, diverso è dire che è proprio il migliore!! Non giochiamo sulle parole.
    Oltre che poco elegante rischia di essere ingannevole e fuorviante, per le ragioni di cui sopra.

    Su WMRA, io non vi conoscevo prima di leggere questo post eppure sono Veneto anche se vivo a Milano. Da quel che capisco siete una piccola realtà di Padova (tutto è relativo eh!) e una web agency non tra le più grandi, neanche in Veneto.
    Forse il vino buono sta nella botte piccola ma, non so, la principale fonte della vostra superiorità da quel che vedo siete sempre voi stessi, non dovrebbe essere così.

    E poi siamo seri, che bisogno c’è di dire certe cose. A meno che non ce ne sia proprio il bisogno ovviamente eh!

    Comunque
    Fact Checking: Esistete da tanti anni. Scrivete articoli come questo dove un po’ vi ponete sul piedistallo.
    Dite di essere i migliori e qualcuno dei vostri allievi vi ha lasciato dei feedback molto positivi.

    A parte il coraggio di dire di essere i migliori vedo molte somiglianze con altre realtà.

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  5. Gino Dalla Nora

    p.s. sempre riguarda al tuo commento Facebook

    1) Non vedo perchè sarei un troll visto che non ho offeso nessuno e ho sempre usato argomentazioni logiche.
    Ho solo messo i puntini sulle “i” scrivendo dei commenti ad un post provocatorio e puntiglioso (quando uno scrive certe cose può attendersi un po’ di contraddittorio, se ha un minimo di esperienza nel blogging)

    2) Non sto facendo a gara chi ce l’ha più lungo, per definizione avrei già perso con chi è “il migliore” 🙂

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  6. Gino Il Compare

    Salve. Ho cercato in rete Gino Dalla Nora. Sembra non esistere. Quindi probabilmente un codardo o un grandissima nullità. Buona giornata a tutti.

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    1. rosserva Autore articolo

      Non credevo che un post innocente potesse scaldare cosi tanto gli animi, potrebbe quasi diventare il soggetto per il prossimo programma di Real Time 😉

      Quelle riportate nel post erano le mie considerazioni personali, tant’è vero che sono riportate su questo blog e non su quello di Studio Cappello o in quello di WMRA. E’ ovvio che, dal momento che non vivo in cima all’Adamello, le “considerazioni personali” non esistono ma sono influenzate dal contesto socio-culturale in cui sono inserita. Detto questo, se proprio vogliamo spaccare il capello a metà, ti sfido a trovare in questo blog un link ai corsi che tengo o all’agenzia per cui lavoro, l’unico accenno lo puoi trovare in due righe nella pagina “chi sono”. Non c’è certo bisogno che i corsi li spammi io!

      In una delle mie risposte ho citato i corsi… e in tono anche piuttosto ironico, solo a mo’ di esempio per (tentare di) spiegare la riprova sociale: certamente tu saprai bene di cosa si tratta, ma magari qualcun’altro no.
      Ora, se proprio vogliamo parlare di piedistallo… l’unico piedistallo su cui sono salita è quello su cui mi hai messo tu, continuando con la tua presa di posizione verso quello che c’è scritto nel sito di WMRA (e non di Rossella Cenini). Nel mio post di Facebook con TROLL intendevo proprio questo: ostinarsi su una posizione quando è chiaro che da me non puoi avere la risposta che vuoi tu e soprattutto quando è evidente che più che un contraddittorio, la conversazione ha tutta l’aria di essere una questione personale.

      E comunque, a proposito di recensioni, capita all’uopo questo post nel blog di unbounce che, capisci bene, è molto più autorevole del mio

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  7. Gino Dalla Nora

    Caro omonimo (alias Andrea o Rossella immagino), è normale che uno che sente il bisogno di qualificarsi esplicitamente come il migliore può pensare che io sia una nullità.
    Il fatto che io non abbia bisogno di visibilità non significa che io non sappia fare il mio lavoro o, peggio, che non esista.
    Comunque a differenza tua non ho mai offeso nessuno, io mi sono già preso del Troll e della Nullità solo per aver fatto delle domande logiche e in topic su una cosa che hai pubblicato tu e dopo un vostro commento (io avevo iniziato parlando d’altro).

    Se non vi va di parlare di cose scomode cancellate pure i commenti, no problem.

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    1. rosserva Autore articolo

      Ok, ragazzi. Chiudiamola qua. Non cancello i commenti perché non sono un problema per me, ma toglimi solo una curiosità Gino: ma quanto viaggi per essere in luoghi tanto diversi a così poca distanza di tempo? 😉

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  8. Gino Dalla Nora

    Scusami, ho letto soltanto adesso.
    Se vedi tanti IP diversi da paesi dell’est Europa è perché dove lavoro non si può navigare per questioni di sicurezza quindi devo necessariamente uscire con un proxy.

    Rileggendo forse i miei toni sono apparsi un po hars ma mi sono fatto un sacco di risate 😉

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  9. Pasquale

    Ciao ,
    Complimenti per il blog http://www.vacanzemarrakech.it inizialmente volevo chiederti un giudizio e dei consigli sul mio blog amatoriale , non riesco a SEOTIZZARLO ( parola di mia invenzione).
    poi leggendo qua e la ( anche tua pagina google), ho il terrore. Sono arcisicuro che lo stroncherai in modo per irreparabile ehehhehe. Non mi resta che darmi all’ ippica.
    Ciao
    Pasquale

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    1. rosserva Autore articolo

      Ciao Pasquale,
      guarda che non sono cattiva eh 😉
      Parlo da utente, e dico quello che “da utente” vorrei trovare.
      Intanto ti suggerisco questo link

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