Come si sceglie una landing page AdWords?

scelta

Quante volte avete letto/sentito che la homepage è la miglior pagina di atterraggio per una campagna AdWords? Mai, appunto, ci sarà un motivo.

Lo prendo come dato di fatto: la homepage non è la miglior landing page che si possa usare, e non lo è perché non risponde al bisogno/esigenza (manifesto o latente) dell’utente che effettua la ricerca. Ok, ma l’utente ciccio-benzina davvero motivato si sbatterà e la cercherà pure una soluzione, o no? Ecco appunto. NO.

Forse non tutti sanno che… nel 1956 George Miller (ancora una volta uno psicologo) elaborò la teoria del “magico numero 7” secondo cui l’uomo riuscirebbe a riflettere su un numero limitato di cose contemporaneamente. Il numero magico è il 7 (± 2) che non è altro che il numero di informazioni che possono rimanere nella memoria di lavoro, superata questa cifra, le informazioni diventano “cognitivamente poco gestibili”. La memoria di lavoro è una specie di magazzino temporaneo in cui avviene la prima “gestione” dell’informazione e rappresenta il momento di passaggio dalla percezione sensoriale all’azione controllata. 

Quindi: se la home page è troppo “affollata di alternative possibili”, il povero ciccio benzina proprio non ce la fa ad elaborare tutte le informazioni. Pensateci quando vi verrà la brillante idea di mettere quei caroselli interminabili con mille promozioni!

Ma non è tutto: più aumentano le opzioni di scelta più, per il nostro malcapitato ciccio, aumenta il suo disastro interiore, e ce lo spiega bene Barry Schwartz con il paradosso della scelta

Ogni possibilità aggiuntiva produce paralisi anziché libertà: quante più opzioni ci vengono presentate, tanto più diventa così difficile scegliere che tendiamo a procrastinare e, qualora arrivassimo a una decisione ci sentiremmo insoddisfatti per le opportunità perse (i benefici derivanti dalle “alternative non scelte”).  E se tenete conto che psicologicamente le “perdite” pesano più che non i “guadagni”… immaginatevi come sta il nostro povero ciccio benzina!

Quindi: non solo la homepage, ma nemmeno la pagina “catalogo”, quella con mille prodotti è adatta per farci atterrare il nostro ciccio. Qual è allora la pagina adatta per essere una landing page AdWords? (rispondere con “quella che risponde ai bisogni e alle aspetattive degli utenti” non vale… è ovvio!) 

La pagina adatta è quella che non causa un sovraccarico cognitivo, e non lo fa, per esempio, offrendo poche opzioni di scelta

Avete presente l’esperimento della marmellata di Iyengar e Lepper? La coppia di psicologi (ma quante ne sanno questi psicologi??) ha allestito l’esperimento in un supermercato (i soggetti sperimentali non sapevano di essere osservati, quindi manifestavano un comportamento “naturale”). I due hanno esposto due scaffali di marmellata, uno con 6 gusti, l’altro con 24. Lo scaffale con 24 gusti sembrava essere più desiderabile e attraeva molti più visitatori, ma quando si trattava di acquistare, secondo voi, da quale scaffale si prendeva la marmellata? Da quello con soli 6 gusti!

8 pensieri su “Come si sceglie una landing page AdWords?

  1. Nicola

    è un po’ come quei ristoranti di sushi che hanno un menù di 200 pagine, si finisce sempre a prendere il “menù sushi 1”, che magari non è il più buono, ma chi ha voglia di leggere e capire tutti quei nomi giapponesi? 😉

    Rispondi
  2. Franco

    molto utile grazie… mi stavo chiedendo proprio questo da qualche giorno!!! home page o landing page sulla mia campagna adwords… anche se la mia pagina credo che sia molto fruibile perche per capire cosa vuole il cliente lo deve cercare…www.motocarene.com

    Rispondi
  3. Riccardo

    Perfettamente d’accordo, anche se a volte non è semplice bisogna fare di tutto per ridurre al minimo le complessità per landing e non solo! E poi visto così, il percorso di conversione è romantico quanto la teoria delle stringhe 🙂

    Rispondi
    1. rosserva Autore articolo

      Forse non ho colto l’ironia del romanticismo eh… ma chi ha detto che “il percorso di conversione deve essere romantico”? Sarà che sono una fan di Kahneman (e anche di Tversky), di Barry Schwartz 8etc. etc), ma sono profondamente convinta, per dirla con Dan Ariely, che siamo prevedibilmente irrazionali. Mi sembra sciocco non sfruttare queste conoscenze a nostro favore (nostro nel senso di chi fa il nostro lavoro)

      Rispondi
  4. Adriano

    Mi piace come ripeti “Ciccio benzina”. Poco fa torno al solito supermercato, quello con 6 tipi diversi di marmellata, e hanno cambiato di posto tutto. Penso che per far sentire alle persone più interessante il posto anche se ancora tenevano gli stessi gusti. Secondo me è importante anche rin offre la landing page ogni tanto.

    Rispondi
    1. rosserva Autore articolo

      Ciao Adriano,
      “Ciccio Benzina” è uno dei miei amici immaginari 😉
      Quanto al supermercato e le landing che si rinnovano … Vediamola così: se al supermercato trovi sempre i 6 soliti tipi di marmellata, disposti sempre nello stesso modo, e a te serve la marmellata… entri al supermercato col “pilota automatico”. Prendi la marmellata e vai alla cassa. Se invece spostano la “tua” marmellata, il pilota automatico si interrompe perché lì, dove te la aspetti, la marmellata non c’è. Ti desti dagli automatismi e stai attento, cerchi. Nel cercare puoi “trovare”, per caso (anche) altri articoli da mettere nel cestino, oltre la marmellata

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *