Archivio della categoria: Supposte di Saggezza

Quanto conta la velocità di caricamento delle pagine?

Che la velocità di caricamento delle pagine sia un fattore determinante, anche per le conversioni, lo sapete tutti, no? Non ci credete ancora? Leggete l’infografica di Kissmetrics.

Come dici? Non ci crediancora? Allora facciamo un esempio.

Guarda un po’ cosa succede a questo eCommerce negli ultimi 30 giorni

categoria del dispositivo

 

Tasso di conversione desktop 5,17%, tasso di conversione mobile 1,16%, Se non ho fatto male i conti… Il mobile converte all’80% in meno rispetto al desktop.

Certo, le motivazioni possono essere molte, ma vorrei farti notare una correlazione interessante  tra tasso di conversione e tempo di caricamento.

tempi delle pagine

 

Probabilmente starai pensando che la navigazione da mobile è “normalmente” più lenta. Bene. Allora consideriamo solo il desktop e confrontiamo le sessioni con rimbalzo con quelle senza rimbalzo.

rimbalzo-no-bounce

Ouch, guarda un po’ il tempo di caricamento delle pagine con sessioni senza rimbalzo è quasi la metà di quello per le visite con rimbalzo. E chi ha avviato il check-out? Chi ha convertito?

funnelAh, ma non era che se uno è davvero interessato converte lo stesso  🙂 ?

P.s. Lettura consigliata Guide to Google Analytics Site Speed Metrics

Cosa Garantisce la Certificazione AdWords?

certificazioneLa certificazione AdWords è sinonimo di campagne di successo? No. Almeno, secondo me no. Come tutti gli esami, anche quello per la certificazione attesta le competenze tecniche nell’uso dello strumento: se fai AdWords non puoi non sapere cos’è una corrispondenza.

C’è anche chi sceglie di non prendere la certificazione, o chi la rimanda solo perché non ha voglia di “sprecare due ore”. Eppure c’è anche chi è disposto a tutto (quasi) per avere quel bollino.

Si è vero, per i clienti il bollino della certificazione può essere visto come un indicatore di competenza, ma vivaddio, sempre lo stesso cliente potrebbe cercarti e non trovare assolutamente nulla di te. Che grado di fiducia gli ispirerai mai?

Mentre riflettevo sull’utilità della certificazione, mi è arrivata una richiesta singolare (via facebook). La riporto per intero (Rossella Cenini sono io e Ciccio di Nonna Papera è lui)

Ciccio di Nonna Papera Ciao io sono Ciccio sto cercando di prendere la licenza google parners quando posso disturbarti per chiederti delle info (perché… puoi disturbarmi? NdRoss)

Rossella Cenini Scrivimi una mail a rosserva@gmail.com appena riesco ti rispondo (che è un po’ come dire “non ti preoccupare, ti richiamo io” NdRoss)

Ciccio di Nonna Papera ok grazie il problema che ho moltissimi clienti e non posso contattarli (ti sta cercando la finanza?NdRoss)

Ciccio di Nonna Papera Salve buongiorno le ho inviato una mail di richiesta , per qualsiasi chiarimento o altre info sono a completa disposizione grazie (ma questa cosa della completa disposizione, in un dialogo tra umani, non avrei dovuto dirla io???NdRoss)

Rossella Cenini Non ho capito se mi stai chiedendo un aiuto per superare autonomamente l’esame, o se vuoi che l’esame te lo faccia io.

Ciccio di Nonna Papera Sarebbe fantastico se lo farebbe lei non mi sono permesso di osare tanto (oh gesù, perdonalo! … Se lo farebbe… Stommmale!NdRoss)

Rossella Cenini Parliamoci chiaro. Qual é la tua richiesta?

Ciccio di NonnaPapera si superare l’esame lei lo può sostenere ?

Rossella Cenini Io l’ho già sostenuto più volte (la certificazione va rinnovata ogni anno) non ho problemi a superarlo ed essendo online, chiunque potrebbe superarlo al tuo posto. Me ne domando però l’utilità. C’è chi per scelta non prende la certificazione, ma chi compra l’esame perché non é in grado di sostenerlo, che tipo di supporto potrà mai dare ai propri clienti? Ti consiglio di leggere la guida e se vuoi approfondire l’argomento, potresti seguire un corso.

Ciccio di Nonna Papera io la guida l’ho letta , tante cose le so ma l’esame non ci riesco come le ho detto per problemi di tempo ed io vorrei iniziare a contattare clienti , la mia paura e fermarmi per un mese con l’esame e perdere terreno è possibile comprarlo?

Rossella Cenini Si certo, se trovi chi te lo fa. Se tante cose le sai, perché non fai tu stesso l’esame? Sono due sessioni da due ore ciascuna. Ma in media in due ore scarse completi tutto. Se non superi nemmeno l’esame, che è veramente basico, mi domando che tipo di supporto tu possa fornire ai tuoi clienti (diciamo mille volte la stessa cosa, così magari gli diventa familiare NdRoss)

Ciccio di Nonna Papera si ma non posso chiare ora i clienti senza essere partner , quindi io volevo fare un piano di azione per mesi prossimi e programmare delle visite per poi nel frattempo studiare mi aiuteresti te ne sarei molto grato con TeamViewer e facile. Tu lo hai fatto a pagamento? Per altri (ah, è facile… perché non gli dico di si?)

Rossella CeniniGuarda che il problema non è la facilità. Il problema è che ci sono in giro già molti incompetenti e io non voglio essere la causa di un altro incompetente sulla piazza. Non ho mai fatto la certificazione, né gratis né a pagamento per altri.

Ciccio di Nonna PaperaMa io studi etRo e mia natura essere informato sono sul mercato da anni ma ora mi serve veramente per prendere appuntamenti e come detto non posso dire cose non vere. E ti chiedo se puoi aiutarmi (mi pare l’asilo mariuccia: dai mamma comprami il lecca lecca che poi starò buono NdRoss)

Rossella CeniniSe per tua natura sei sempre sul pezzo, non avrai certo problemi a superare l’esame che come ti dicevo, è veramente basico.

Ciccio di Nonna Papera300 pagine. OK rossella non insisto.Ma per recuperare la persona che mi ha contattato come posso fare?

Rossella Cenini Che ne so. Immagino che non ti arrestino se ti beccano che ti sei fatto fare l’esame, ma di certo non é una cosa eticamente corretta. Non conosco professionisti che non siano eticamente corretti. Non ti saprei proprio aiutare

In un e-commerce c’è chi compra e chi non compra

polloIo mangio dieci polli. Tu non ne mangi nessuno. In media ne abbiamo mangiati cinque a testa, però tu hai ancora fame. Con Google Analytics è la stessa cosa, solo che non parliamo di pinguitudine vs. vivere di stenti ma di entrate e-commerce (o di conversioni).

Entro in un account Analytics. Quello che vedo nella schermata “tutto il traffico” è questo

tutto-il-traffico

Bello. Ma… Quindi?

Il fatto che in media i Cicci Benzina abbiano navigato per 4,70 pagine e siano stati sul sito 3 minuti e 17 cosa ci dice? A me personalmente, niente, però è un punto di partenza per identificare (provare a identificare) il comportamento degli utenti sul sito.

Prendiamo questi due criteri (durata sessione e profondità della visita). Come si possono combinare?

  1. Durata Sessione e Pagine/Sessione (profondità della pagina) maggiori rispetto alla media. Mi aspetto che questo tipo di utente sia un po’… ansioso, navighi per mille mila pagine in cerca di conferme. Si insomma, uno che vuole essere proprio sicuro del suo acquisto.
  2. Durata Sessione maggiore della media e profondità della pagina inferiore alla media. Mi aspetto uno che approfondisce ogni virgola di ciò che legge.
  3. Durata sessione minore della media e profondità della pagina maggiore della media: mi aspetto utenti che cercano qualcosa in particolare ma non lo trovano
  4. Durata sessione e profondità minore della media: in pratica i rimbalzi e gli accessi “mordi e fuggi”, cioè traffico poco qualificato.

Naturalmente, mi aspetto un comportamento (anche di conversione) diverso in base alle diverse tipologie di segmento.

E in effetti….

segmentiBuona parte delle transazioni arriva dagli “ansiosi“, che sono anche gli utenti con il valore sessione più alto (molto più alto). Questo mi fa pensare che il mio target abbia bisogno di informazioni dettagliate, tante informazioni… per prendere decisioni “ragionate”.

Certo, dovrei verificare che la durata della visita e profondità della pagina non siano più alte delle media perché sto “catturando” utenti molto motivati (cioè quelli che finalizzerebbero l’acquisto anche se gli stessero bombardando le chiappe) ma che atterrano sulla pagina di destinazione sbagliata. Dovrei verificare un sacco di cose, ma è un primo punto di partenza per identificare le caratteristiche del mio target. (Tra l’altro, considerando la possibilità di creare liste da Analytics, perché non valutare la possibilità di recuperare gli “ansiosi che non hanno convertito” con una campagna ad hoc?)

Al secondo posto nel tasso di conversione e-commerce, ma molto distaccati, ci sono “i decisi”. Quelli che probabilmente sanno cosa vogliono, non perlustrano tutto il sito in cerca di conferme, ma nelle poche pagine che vedono ci stanno ben attenti.

Siamo davvero sicuri che la “decisione” sia un tratto distintivo della loro personalità? Forse si sono convinti in visite precedenti e in quella della conversione vanno a colpo sicuro

nuovi-ritornoIl fatto che non ci sia nessuno che vaga nel sito in cerca di qualcosa che non trova mi rincuora… almeno i visitatori capiscono cosa vende il sito…… e che non è un sexy shop. E’ già qualcosa.

Vedere questo segmento popolato però mi potrebbe indurre a credere che il sito non comunichi nel modo migliore quello che vende e quali sono i suoi obiettivi.

Infine il segmento più popolato: quello dei visitatori mordi e fuggi. Teoricamente traffico non in target o poco qualificato. Perché teoricamente? Perché questo segmento comprende anche i rimbalzi (che per definizione hanno tempo zero). Sarebbe utile “segmentare ulteriormente il segmento” dividendo i rimbalzi veri e propri dai mordi e fuggi.

Si ottiene una cosa di questo tipo

mordi-e-fuggiche è una cosa che ha già più senso… ma che, allo stesso tempo, data la mole dei soli rimbalzi (il 51,60% delle visite totali) mi spinge a domandarmi perché gli utenti rimbalzino. In che pagina atterranno? Con che dispositivo? Da che canale….?

In Conclusione

Analytics non mi da risposte (e se è solo per questo, non le da neanche a voi) mi spinge solo a farmi altre domande e a formulare ipotesi. Testarle non sarebbe male. Di sicuro sarebbero test che hanno più senso che non un A/B sul colore del pulsante “aggiungi al carrello” perché me lo ha detto un Apologist del Conversion Optimization.

Google: You Lose (Stavolta)

Avete mai cercato “AdWords Editor” su Google?

Oggi c’è un solo risultato sponsorizzato: questo

adwords-editor

Non vi pare che l’URL di destinazione sia piuttosto singolare per un prodotto di casa Google?

Adesso cercate “adwords“.

adwords

Strano, non trovate?

tasto destro mouse. Copia indirizzo

Google

http://www.google.it/aclk?sa=l&ai=Cvai23VAQVLzeKMLs7Qbl64HABb-el9sDl4aIrqABi5nxBQgAEAIoAlCar4TQB2D9opoEoAGFgNb8A8gBAaoEIU_QusorFkoYVCftdgJ55r_abJEmMH3rgBMW3bjvmJS49oAH4_-pA5AHAagHpr4b&sig=AOD64_3tNf2Oa8wiWXAtPVsh0yopVEu9xQ&rct=j&q=&ved=0CCgQ0Qw&adurl=http://www.google.it/adwords/start/%3Fchannel%3Dha-ssu-eto%26sourceid%3Dawo%26subid%3Dit-it-ha-cta-ssu~43031053375

Lo strano

http://www.google.it/aclk?sa=l&ai=CBRK_3VAQVLzeKMLs7Qbl64HABcDNueAI4ObH6PQB5OWwBQgAEAEoAlDpkdvQ_f____8BYP2imgSgAcDGsbQDyAEBqgQiT9DaL00McyDUpe6uyfoQOuV7jZuG26iS5m9ibwk9odI_W4AHqLnOS5AHAagHpr4b&sig=AOD64_2fkp4Hbs1vrgzHFQS6MGcBOjGReQ&rct=j&q=&ved=0CCEQ0Qw&adurl=http://flowerdeliveryexpress.com.traditionalfood.mobi/index.php

Sarà mai possibile che Google (non Tony strepa l’ùa… Google!) non usi un dominio che includa la parola “google” al suo interno? Par strano

Pagina di Destinazione

Google

http://www.google.it/adwords/start/?channel=ha-ssu-eto&sourceid=awo&subid=it-it-ha-cta-ssu~43031053375

landing-adwords

Lo strano

http://adwords.polarity1.in/

Punto India???? Ahssiggià

landing-stramba

Giusto per amore di precisione: la ricerca l’ho fatta su google.it preferenze del browser “italiano” e posizione geografica “Saonara”, che sarà anche la Silicon Valley del Nord Est, ma è pur sempre in Italia. Perché mai Google dovrebbe darmi un risultato in inglese che punta a una landing in inglese con il numero del centro assistenza UK? Cosa dovrebbe mai far pensare a Google che voglio dei risultati in inglese?

Da Google vero” se clicco su “accedi” atterro qui

landing-2-adw

Mmm, le due pagine sono uguali! Più o meno. Guardatele con attenzione.

Dite la verità… vi siete accorti delle differenze solo quando vi ho detto “guardate bene”. Apparentemente solo l’immagine è diversa. Ma … andate nel menu a sinistra in basso (quello per scegliere la lingua) e selezionate “english (united kindom)”.

Magia. E tutto uguale!

I casi sono due: o il double serving è un’invenzione di comunisti e Google per primo non rispetta le norme che stabilisce, o è una truffa. Nel dubbio i miei dati a questi non li darei

Aggiornamento

Ho condiviso questo post nella community dei partner su Google+. Un’ora dopo la pubblicazione i Googlers confermano di avere preso dei provvedimenti e che l’inserzionista farlocco non c’è più.

Adwords: Cosa Come Perché

 Google AdWords è il famoso programma pubblicitario a pagamento di Google che permette agli inserzionisti di scegliere le parole chiave che attiveranno la pubblicazione degli annunci. Il clic verrà addebitato solo se l’annuncio, oltre a essere pubblicato (impressione) è anche cliccato (clic).

Subito alcune precisazioni:adwords

  1. Il fatto che l’annuncio sia pubblicato non implica necessariamente che l’annuncio sia visto dall’utente. Se l’annuncio fosse pubblicato sotto i risultati di ricerca, l’utente che non arriva a fondo pagina non vede l’annuncio.
  2. Il clic dovrebbe comportare l’accesso al sito, ma non sempre è così. Se la pagina di destinazione fosse incredibilmente lenta a caricarsi, l’utente potrebbe non stare ad aspettare.

A parte queste due considerazioni, il grosso vantaggio dell’uso di AdWords è il poter attivare gli annunci solo se la query dell’utente è uguale, o comunque pertinente alla “parola chiave acquistata”. Talvolta Google si prende delle libertà nell’interpretazione della pertinenza, quindi è sempre bene usare le opzioni di corrispondenza  e in particolare le “corrispondenze negative” con cui “inibiamo” la pubblicazione degli annunci per “particolari termini”.

Cosa vuol dire che pago solo quando il mio annuncio è cliccato?

Per le campagne in Rete di Ricerca, l’inserzionista paga solo quando qualcuno clicca sul suo annuncio. In altri termini: Google incassa solo quando c’è il clic. Non è un mistero che Google non sia un ente di beneficenza, quindi tenderà a “privilegiare” i risultati pertinenti perché molto probabilmente porteranno a cliccare sul link.

  • Google incassa quando c’è un clic
  • L’utente soddisfatto dei risultati restituiti da Google continuerà a usare Google anziché Bing (o altri motori di ricerca)

Come si migliora la pertinenza?

Una delle variabili (la principale) usata da Google per determinare il Punteggio di Qualità (cioè quanto un risultato è utile agli utenti) è il CTR (rapporto clic/Impressioni). E’ intuitivo capire come fra due inserzionisti, a parità di impressioni, Google privilegi quello che gli garantirà più clic, e quindi col CTR più alto. (Da qualche tempo, assume rilevanza anche il CTR atteso delle estensioni)

Altra variabile da tenere in considerazione è data dai “fattori di pertinenza”: pertinenza della query dell’utente con la parola chiave “acquistata”, con il testo dell’annuncio e con la pagina di destinazione.

Questi due fattori riguardano la “struttura tecnica” della campagna, ma dobbiamo anche pensare che quando l’Utente clicca su un annuncio non vaga nel vuoto, ma entra in un sito (che in genere, gli chiede di fare qualcosa: comprare, registrarsi, iscriversi a una newsletter…), ecco entrare in gioco la qualità della pagina di destinazione. Fra i tre aspetti, è forse il più difficile da definire perché riguarda l’esperienza soggettiva dell’utente. In sintesi: la pagina deve essere utile per l’utente.

Il prodotto delle tre variabili si chiama Punteggio di Qualità, più è alto più Google ti premia

  • con una maggior frequenza di pubblicazione
  • con dei CPC (costo per clic) più bassi
  • con migliori posizioni di pubblicazione

Cosa c’entra Vulvia con AdWords?

Corre come una lucertola, si arrampica come una lucertola, si comporta come una lucertola, chi é? La lucertola…

AdWords funziona nello stesso modo: funziona sulla base di aspettative che, in larga parte, determinano la risposta dell’utente ai messaggi proposti.

L’utente effettua una ricerca aspettandosi di trovare risultati pertinenti alla sua query, una volta arrivato alla pagina dei risultati, sia organici che a pagamento, si aspetta che gli annunci rispondano alla sua richiesta.

Quando l’utente legge le descrizioni (annunci) si crea delle aspettative su quello che troverà nel sito. Quanto più riusciamo (con l’annuncio) a soddisfare l’aspettativa, tanto più aumenteremo la “soddisfazione dell’utente” sulla pagina, portando all’incremento del tasso di conversione (percentuale di conversioni -contatti, vendite, download…- rispetto ai clic), in caso contrario, l’utente sperimenterà uno spiacevole stato di dissonanza cognitiva, e il modo più veloce che ha a disposizione per ridurla è “premere il tasto back”. Bye bye conversione.

Facciamo il punto: dobbiamo cercare di aumentare il CTR per avere migliori punteggi di qualità e dobbiamo allo stesso tempo rispondere alle aspettative. Qual è la soluzione migliore?

Tutti noi conosciamo la potenza del termine “gratis“, Chris Anderson ci ha scritto anche un libro  :-). In breve: il termine ha un gran potere attrattivo. Potremmo essere tentati di utilizzarlo nel nostro copy degli annunci, per esempio con “Spedizioni Gratis”. Il CTR degli annunci probabilmente schizzerà, il CPC gradualmente si riduce ma le conversioni continuano a non arrivare. Eh già…. perché le spedizioni sono gratis, ma sopra i 100€. Peccato che noi vendiamo stampi per cake design che costano 3,29€ cad, cioè si dovrebbero comprare 31 stampini per usufruire della gratuità della spedizione.

Qual è la soluzione allora: CTR o Conversione? In realtà le due cose non si escludono a vicenda, si tratta solo di dare la giusta priorità alle due cose. Dobbiamo cercare di scrivere annunci “attira-clic” e fare in modo che il “beneficio” proposto nel testo dell’annuncio sia immediatamente e ben visibile nella pagina di destinazione, solo in questo modo, l’utente che ha cliccato, “attirato dal beneficio”, troverà subito la conferma alle sue aspettative.

Tutto il resto è TEST… quindi, anche con gli annunci, provate a creare almeno due varianti, pubblicatele contemporaneamente e state a vedere i risultati!