Archivi categoria: I fucsia ospiti

Come scrivere una Call To Action che spinga davvero all’azione

Oggi il fucsia blog ha un ospite d’onore: Roberta Camuffo, autrice del blog questionidiusabilita.it (che consiglio)

Ringrazio Roberta perché oltre a scrivere “cose interessanti”, l’ha fatto anche gratis  😛

Conversione o Abbandono?

Tutti i contenuti di marketing hanno un esito che oscilla tra la conversione e l’abbandono.

Conversioni e abbandono sono gli estremi di una bilancia altalenante. Il fulcro, il punto fatidico che determinerà dove pende la bilancia, è l’invito all’azione (Call To Action, CTA).

Il contenuto di marketing vive e muore nella CTA. E’ la chiamata all’azione che determina se gli utenti prendono il contenuto e se ne vanno con tanti saluti (anche no) oppure se abboccano all’amo ed entrano nel canale di vendita.

La mission della Call To Action (CTA)

CTA

Una CTA può assumere molte forme:

  • l’iscrizione ad una newsletter,
  • il download di un ebook in cambio di un’email,
  • un invito a comprare un servizio

La CTA potrebbe trovarsi nel mezzo di un post, alla fine di uno spot o su di una landing page.

Qualsiasi forma assuma e in qualsiasi luogo si trovi, una CTA deve fornire agli utenti un compito preciso da eseguire. Soprattutto concreto, misurabile, e testabile.

Il content marketing sforna contenuti che devono avere uno scopo. Senza un invito all’azione, gli sforzi che hanno reso super un contenuto sono solo sforzi sprecati.

Ma siamo in grado di scrivere un invito all’azione in grado di convertire?

Cosa rende efficace una CTA

Cosa rende efficace una Call To Action? Semplice, la sua capacità di adescare gli utenti.

Un invito all’azione viene seguito quando è in grado di suscitare nell’utente una forte motivazione a seguirlo.

La motivazione universale: l’Esclusività

Una motivazione forte per le Call To Action viene indicata con l’acronimo F.O.M.O., “fear of missing out”, ossia la paura di subire una perdita.

Per creare questa motivazione si deve suggerire che quello che si nasconde dietro la CTA è esclusivo. Significa che chi compie l’azione deve sentirsi speciale. Chi clicca sulla Call To Action è “in” mentre gli altri sono “out”.

Quali sono i sentimenti di Esclusività che spingono a rispondere ad un invito all’azione?

  • La paura di perdere un’occasione: “se non lo faccio non potrò mai sapere se dietro la CTA c’è qualcosa in grado di cambiare la mia vita”.
  • Il desiderio di conquista: “devo avere tutto”.
  • Il confronto con gli altri: “Io non voglio essere l’unica persona che ha rinunciato all’occasione!”
  • La curiosità: “E’ davvero sorprendente come lo descrivono?”
  • Il senso di orgoglio: “Io l’ho fatto e tu no! Ah ah ah ..”

Tutte le persone sono guidate dalle emozioni collegate all’esclusività perciò, quando scriviamo un invito all’azione, ci conviene attingere da questo carnet.

L’ Esclusività si basa sulla convinzione che se non facciamo una determinata cosa adesso, non saremo mai in grado di farla in futuro.

Pensiamo ad accennare a questo concetto attraverso delle parole:

  • Ultima possibilità
  • Quantità limitata
  • Solo pochi rimasti
  • Termina domani
  • Solo il tempo limitato
  • Una tantum
  • Scade presto
  • Urgente
  • Scadenza

Sono parole secche che evocano l’idea in chi legge. FOMO, fear of missing out, significa proprio che non c’è tempo per pensare.

Quindi, “Chiama ora” è molto meglio di “Chiama in qualsiasi momento”.

La Speranza, un’ottima alternativa motivazionale

La Paura non è l’unico modo per sollecitare le persone ad agire. Anche la Speranza è una buona motivazione ma prima dobbiamo creare un senso di disperazione o mostrare quanto è grave un problema e dare la speranza di poterlo risolvere.

Come utilizzare la Speranza nella CTA

La Speranza è un sentimento che si prova solo se alla base c’è un problema. La prima cosa da fare è quindi suggerire un elemento di disperazione.

Disperazione è il contrario della speranza.

Grazie al nostro copywriting o ai nostri video dimostrativi, il lettore si rende conto di avere un problema, una cosa seria.

E noi possiamo fornire la soluzione e la speranza. Basta solo che l’utente segua l’azione della CTA.

Ecco un esempio. Creiamo il problema:

«Hai provato di tutto per perdere peso ma senza risultati?”

E diamo la Speranza:

“Prova questo metodo sicuro e provato che ti dà risultati garantiti e senza rischi!”

Tutte le parole scelte nell’esempio precedente servono a dare speranza:

  • sicuro
  • garantito
  • provato
  • risultati

Il tutto deve terminare con la chiamata all’azione vera e propria, semplice e chiara:

“Acquista ora e perderai 10 Kg già il primo mese.”

Questo è il modello da seguire per una CTA efficace.

La struttura di un fantastica Call To Action

Qualunque sia la motivazione che utilizziamo, paura o speranza, ci sono alcune regole da seguire per strutturare l’invito all’azione perchè non perda di efficacia.

1#. Iniziamo con verbi

I verbi sono azioni per definizione e quindi rendono chiaro agli utenti quello che vogliamo che facciano.

Forma sconsigliata: “Pronto per iniziare?”

Forma corretta: “Inizia subito” o “Compra ora”.

Alcuni verbi sono più forti di altri a causa del suono cacofonico delle lettere che li compongono e della loro brevità.

I verbi più corti sono più incisivi. Per i suoni invece, vengono meglio gli esempi in inglese: Get è preferibile a Download perchè più breve ed ha un suono più secco.

2#. Evitiamo gli avverbi

“Clicca qui” è preferibile a “clicca qui velocemente”.

3#. Usiamo parole semplici e brevi

Usiamo parole semplici, comuni, e non troppo lunghe.

Ricordiamo che stiamo cercando di suscitare le emozioni basilari nel lettore. Se lo distraiamo con pensieri complessi o parole difficili otteniamo di allontanarlo dalla CTA anzichè di fargliela eseguire.

Se usiamo troppe parole inutili nel nostro invito all’azione, l’intera CTA corre il rischio di essere ignorata.

Se proprio dobbiamo utilizzare parole descrittive, preferiamo parole semplici e comuni emotivamente efficaci. Non è il momento di impazzire con un thesaurus e impressionare con il nostro vocabolario.

4#. Rendiamo semplice l’azione

Quando finalmente l’utente clicca sulla CTA, sempre che la CTA sia sotto forma di un pulsante (qui non si discute del design ma del copy), dobbiamo fare in modo che non cambi idea.

Se gli abbiamo detto “Acquista Ora!” e lui ha detto tra sè e sè: “wow, proprio quello che desideravo! Adesso lo faccio”.. non possiamo fargli trovare una landing page che non risponde alle nostre promesse. Non possiamo fargli trovare una landing page dove per acquistare occorrono 20 click e la compilazione di altri 10 campi..

Questo non è un “Acquista Ora!”.. e mette in discussione l’urgenza per cui abbiamo insistito per ottenere l’azione del lettore.

Cosa farà l’utente in simili circostanze, ahimè, così frequenti?

Questo lo metto io (la rosserva) per ringraziare Roberta per il contributo