Arriva Kindle Unlimited anche in Italia

Arriva Kindle Unlimited. Jeff è un Genio e #unlibroèunlibro.

Ligabue avrebbe detto che “Marlon Brando è sempre lui”, secondo me invece è Jeff Bezos che è sempre lui!  🙂 E detto fra noi… lo dico anche con stima: quell’uomo non sbaglia un colpo.

La notizia del giorno (almeno per gli Amazon dipendenti) è lo sbarco in Italia di Kindle Unlimited.

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Di cosa si tratta? Con 9,99€ al mese, che sono praticamente 10 ma ti sembrano 9, puoi garantirti l’accesso a 15 mila libri (per contare solo quelli in italiano) “gratuitamente” con l’unica limitazione di scaricare al massimo 10 e-book per volta, ma a quanto ho capito, nulla ti vieta di scaricarne 10 oggi, 10 domani, 10 dopodomani etc. Finché rimani abbonato quegli e-book rimarranno nel tuo dispositivo (Kindle o App di Lettura Amazon), se disdici l’abbonamento, quegli stessi libri non saranno più disponiibli. Fin qui tutto normale. Fila.

Sarà un caso che Kindle Unlimited esca in Italia proprio in concomitanza con l’iniziativa dell’Associazione italiana editori (AIE) #unlibroèunlibro ? Quella cosa per cui su Twitter avrete visto foto di gente col pollice verso per dire che “un libro è un libro indipendentemente dal supporto di lettura”? (i libri cartacei, quelli che profumano… hanno l’iva al 4%, gli e-book al 22%). Per ovvi motivi la campagna riguarda in particolar modo i lettori “digitali”: i divoratori di e-book o chi, come me, ha sviluppato una forma di dipendenza dall’acquista con un clic.

La cosa singolare che singolare non è, è come questo Kindle Unlimited si inserisce nel contesto italiano: secondo l’Istat (che autorevole un po’ lo è) la scarsa alfabetizzazione informatica ostacola la diffusione dei libri digitali. Secondo una ricerca di A.T. Kerney, nel 2015 negli Stati Uniti il 59% del mercato dei libri (eccetto quelli scolastici) sarà appannaggio degli e-book. E in Italia? Se tutto va bene arriviamo al 10%.

Quindi, ricapitoliamo:

  1. In Italia, i lettori digitali stanno cominciano a protestare
  2. Il mercato degli e-book in Italia non è così fiorente (e Jeff forse non ci guadagna così tanto… o meglio: ci potrebbe guadagnare di più)

E cosa fa Jeff? Arriva con la super-promozione, quella a cui proprio non si può dire di no, quella che stuzzica i lettori voraci che già leggono, e magari invoglia chi è ancora votato alla carta. Non è che ci vuole Marconi per capire che Jeff è un genio. Ha usato la più semplice delle promozioni: un piano flat che costa poco più di un e-book appena uscito. 

Ora, tutti noi abbiamo una vita, un lavoro, una famiglia, degli amici, magari non tutti contemporaneamente e non tutti nello stesso ordine, ma nessuno di noi (credo) dedica tutta la giornata alla lettura per quanto questa sia un’attività edificante.

Diciamo che leggiamo un libro al mese? Però forse il prossimo potremmo leggerne due. (il mio sondaggio su un campione scampionato arriva a una media di 1,5 libri al mese, ma il mio sondaggio era pubblico, era su Facebook, ed esiste una cosa che si chiama “desiderabilità sociale“).

I 9,99€ di Kindle Unlimited corrispondono a quanto costa mediamente un libro appena uscito. Sono certa che Jeff non avrà mancato di considerare la spesa media mensile in e-book quando ha deciso questa cifra.

Noi che siamo lettori (e che probabilmente sovrastimiamo le nostre letture) ci vogliamo proprio lasciare sfuggire l’offertona del secolo? Vi dice niente l’avversione alla perdita di Kahneman? Ci caschiamo con tutte le scarpe. Ci iscriviamo.

Con Kindle Unlimited Jeff ci fa un piacere? Beh, non credo proprio…. Quanto meno, recupera subito i costi (9,99€ di abbonamento mensile) prima che “downlodiamo” realmente il/i libri. Poi chi lo sa se scaricheremo davvero quei 9,99€ di libri… Magari ne scaricheremmo anche di più (il primo mese), presi dall’effetto All You Can Eat unito all’effetto novità, ma resta il fatto che Jeff ha la certezza, ogni mese, del nostro abbonamento, indipendentemente da quello che ci faremo. Tanto poi lo sapete che finisce come gli abbonamenti in palestra… Ti iscrivi pieno di buoni propositi, fai l’abbonamento annuale e poi… non ci va mai.

Ecco è qui che sta la genialità di Jeff. Prende un’offerta (Unlimited) e la promuove (anche) in un paese in cui la diffusione degli e-book è quasi da terzo mondo e lo fa in un periodo in cui l’Associazione Italiana Editori è sul piede di guerra.  Ti avvicina alla lettura (e guarda caso, la principale ebookeria è proprio la sua) con una specie di tecnica del piede nella porta di Cialdini, per poi vendere gli e-book “veri”… perché vale anche per gli e-book: quando un libro è bello lo vuoi possedere.

P.s. Non c’entra niente, ma dopo 25 anni Giorgio Prette lascia gli Afterhours. Non posso esimermi dal pubblicare questo video. Momenti di rara estasi

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